Black Hearts In Black Suits
Spiritual Front
Rustblade Records
Pubblicato il 19/12/2013 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Requiem Æternam
2. Life's Too Long
3. Martha
4. Eternally Yours
5. Veronika
6. The Only Sin
7. Dies Iræ
8. No Forgiveness
9. Erwig
10. I Just Can't Have Nothing
11. Lacrimosa
12. I Believe I Was Yours
13. Franz
14. Choose Death
15. Each Man Kills The Thing He Loves
Songs
1. Requiem Æternam
2. Life's Too Long
3. Martha
4. Eternally Yours
5. Veronika
6. The Only Sin
7. Dies Iræ
8. No Forgiveness
9. Erwig
10. I Just Can't Have Nothing
11. Lacrimosa
12. I Believe I Was Yours
13. Franz
14. Choose Death
15. Each Man Kills The Thing He Loves
A sette anni di distanza da 'Armageddon Gigolo' Stefano Puri e Simone Salvatori incrociano nuovamente le loro strade artistiche realizzando un compendio prezioso per chi ha amato l'evoluzione dell'artista neo folk e come lui rispetta profondamente l'opera di Rainer Werner Fassbinder. La citazione finale di 'Each Man Kills The Thing He Loves' di Jeanne Moreau ? musica di Peer Raben e testo ripreso da 'The Ballad Of Reading Gaol' di Oscar Wilde - rende omaggio a 'Querelle' ultimo film del controverso regista bavarese ? con uno spettacolare Brad Davis e Franco Nero come protagonisti - uscito postumo dopo l'overdose che chiuse di fatto l'era del New German Cinema. Con essa tutta la sua filmografia, la sua straordinaria poetica, che tanto ha influenzato il profilo acceso e spigoloso di Spiritual Front in questi anni, viene tributata con solenne maestria. Pianoforte, archi, chitarra e voce regalano all'ascoltatore un'architettura sonora marmorea, brillante alla vista eppure tremendamente decadente se si analizzano nel dettaglio tutte le sfumature che l'album offre. 'Martha', 'Veronika' e 'Erwig' sono figure non disuete nell'immaginario romantico degli autori ed il solido background classico del compositore si lega con semplicità disarmante all'intepretazione cupa, oscura e viscerale della mente di 'Rotten Roma Casino' e 'Open Wounds'. L'epicità di 'Life's Too Long', 'Eternally Yours' e 'I Believe I Was Yours' contrasta apertamente con la struggente decadenza di 'The Only Sin' e 'Choose Death', riconducibile alle prime movenze di Spiritual Front nell'universo neo folk ed a quel trasporto emotivo fuori dal comune che ne ha caratterizzato l'esposizione nello scenario internazionale. Inutile prodigarsi in ulteriori elogi. 'Black Hearts In Black Suits' appare una gemma grezza di tale bellezza che non sembra partorita nel nostro paese. Sfido chiunque ad ascoltarla e non rimanere attratto.
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