Far From The Sun
Amorphis
Nuclear Blast
Pubblicato il 05/04/2006 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Day Of Your Beliefs
2. Planetary Misfortune
3. Evil Inside
4. Mourning Soil
5. Far From The Sun
6. Ethereal Solitude
7. Killing Goodness
8. God Of Deception
9. Higher Ground
10. Smithereens
11. Shining Turns Grey
12. Follow Me Into The Fire
13. Darkrooms
14. Dreams Of The Damned
15. Far From The Sun - (acoustic version)
Songs
1. Day Of Your Beliefs
2. Planetary Misfortune
3. Evil Inside
4. Mourning Soil
5. Far From The Sun
6. Ethereal Solitude
7. Killing Goodness
8. God Of Deception
9. Higher Ground
10. Smithereens
11. Shining Turns Grey
12. Follow Me Into The Fire
13. Darkrooms
14. Dreams Of The Damned
15. Far From The Sun - (acoustic version)
Un disco di insana bellezza. Un incedere struggente che solo la musica proveniente dalle terre nordiche può possedere. Atmosfere riflesse in musica dagli occhi più penetranti e gelidi che si possano scorgere nell’universo. Lontano il ricordo di ‘Elegy’ e dell’arpeggio sontuoso di ‘My Kantele’ ma sempre vivo per percepire con assoluta chiarezza l’evoluzione emotiva, non solo musicale, di un gruppo che non si è mai posto limiti. Inutile spendere troppe parole sul genere suonato adesso dagli Amorphis. Vale la pena soffermarsi sulle stupende canzoni che sono racchiuse in questo album dall’essenziale, rossa copertina. La voce di Pasi Koskinen si eleva leggiadra su composizioni che si muovono ispirate tra tormenti esistenziali e visioni di tramonti epocali. Una visione apocalittica che parte dalla riscoperta degli elementi naturali. Una title track imperdibile è come se legasse la prima parte del disco con la seconda. Nelle prime canzoni si sente in modo evidente il desiderio di sfuggire dagli album precedenti e cercare nuove soluzioni melodiche. Col passare del tempo i pezzi si fanno sempre più intimi e gli intrecci più difficili da districare. ‘Ethereal Solitude’ e ‘God Of Deception’ probabilmente i momenti più toccanti di un disco che cresce delicatamente fino a trasportavi nel tempo. Nella memoria di qualcosa di ancestrale e bellissimo. Che avevate sempre tenuto dentro inconsapevolmente.
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