Blackonblack
Monophona
Kapitaen Platte
Pubblicato il 05/02/2015 da Lorenzo Becciani
Songs
01 Blackonblack
02 Thumb Master
03 Yes Yes
04 A Mole Like A Breadcrumb
05 Forest Of Wonders
06 The Hill
07 Heavier Slower
08 Ribbons
09 All Downhill
10 Ricochet
Songs
01 Blackonblack
02 Thumb Master
03 Yes Yes
04 A Mole Like A Breadcrumb
05 Forest Of Wonders
06 The Hill
07 Heavier Slower
08 Ribbons
09 All Downhill
10 Ricochet

La musica sa distinguersi dalle altre forme d'arte per la capacità di interconnettere qualunque immagine, ricordo o flash abbiamo in mente con qualcosa di estremamente concreto come un suono, maestoso o minimale, o un movimento ritmico del nostro corpo. Mesi si rincorrono senza che esca niente di interessante o magari le uniche release che davvero possiedono qualcosa di spessore sono comunque estremamente catalogabili e provenienti da realtà affermate. Altri mesi invece le sorprese non mancano ed in redazione arrivano promo davvero capaci di emozionarti e farti riflettere. Uno di questi è 'Blackonblack' dei Monophona, già dal nome strettamente legati al concetto di musica, che avevano dato alle stampe un altro album circa tre anni fa. Totalmente sconosciuti al sottoscritto eppure capaci di riportarmi indietro alla passione per il trip hop ed il downtempo di metà anni novanta. Il primo impatto è quello con un full lenght guidato dai bassi, cupo, insalubre, ma dove ogni strumento gioca un ruolo determinante nel mixaggio. Un aspetto non da poco visto che anche i lavori in studio che hanno segnato la storia del genere spesso si appoggiavano in prevalenza su basso e voce. Il secondo aspetto da considerare è come il songwriting di Philippe "Chook" Schirrer e Claudine Muno sia decisamente rock con elementi acustici ed elettrici che arricchiscono la struttura compositiva trasmettendo la sensazione che dal vivo il trio lussemburghese possa ancora dare di più. 'Blackonblack' e 'Ribbons' – che vede la partecipazione di Daniel Balthasar - sono due pezzi fantastici e spiccano sicuramente in scaletta ma sarebbe fare un torto alla band non consigliare di approfondire ogni singola sfumatura presente nell'album. Questo perché - mentre le copertine di 4Hero, Archive, Lamb, Portishead e Kruder & Dorfmeister scorreranno davanti ai vostri occhi allo scandire dei tamburi di Jorsch – ascoltare 'Blackonblack' è come leggere un libro dall'inizio alla fine, immergersi in qualcosa da cui non sappiamo con certezza se riusciremo ad emergere. Meraviglioso nero che copre altro nero.

 

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