Hai tentato di reinventarti dopo lo scioglimento dei Cinema Bizarre oppure questa è semplicemente un'evoluzione di te come musicista e uomo?
Senza dubbio puoi leggere tra le righe e capire da dove provengo ma sono cresciuto artisticamente e quindi parlerei più di un'evoluzione naturale. L'esperienza con i Cinema Bizarre è finita per divergenze artistiche. Non nutrivamo le medesime ambizioni e litigavamo troppo per le scelte da prendere. Ho avuto bisogno di una piccola pausa prima di ricominciare da capo e scrivere del nuovo materiale ma adesso sono felice ed orgoglioso di questo album.
Quando hai cominciato a scrivere le nuove canzoni?
Due anni fa. Sono partito da qualche poesia e da alcune idee condivise con il mio amico Michelle Leonard. Ci siamo trovati subito in sintonia ed abbiamo deciso di produrre l'album senza avvalerci di una label. Una volta lanciato il progetto di crowdfunding è rimasto solo da curare qualche dettaglio. Terminata la post produzione e realizzato il packaging abbiamo chiesto in giro chi si volesse occupare della distribuzione. Credo che questo sia il futuro per molte band che hanno un seguito tale da potere evitare il controllo di una label. In fondo sperimentare è un'illusione.
Che tipologia di suono volevi ottenere? Ti sei ispirato a qualche album specifico?
Volevo che l'album suonasse come i classici pop degli anni ottanta ma allo stesso tempo possedesse una sua personalità. Per questo puoi sentirci elementi alternative rock ed altri provenienti dalla scena elettronica underground di Berlino.
Quanto è stato importante 'Glitter + Dirt' per focalizzare i tuoi obiettivi e trovare un suono distintivo?
Come dici te ero alla ricerca di un suono che distinguesse il mio debutto solista da quello che avevo fatto in precedenza con i Cinema Bizarre e da altri artisti internazionali che apprezzo e ritengo influenti. In questo senso ho assistito ad uno sviluppo notevole che è andato oltre le mie aspettative. Inoltre volevo pubblicare qualcosa. Avevo tante canzoni da parte ed è stato un modo per mettermi in gioco e darmi una scadenza.
Quali sono gli artisti synth pop di cui parli?
Il mio discorso era generale. Posso riferirmi a Lady Gaga come a IAMX che ritengo un genio assoluto. Non nego poi di essere cresciuto con Depeche Mode, David Bowie e Madonna.
Hai citato Lady Gaga. Cosa puoi dirci dell'esperienza che avete condiviso insieme dal vivo?
E' stata fantastica. E' una superstar assoluta eppure è così dolce e con i piedi per terra. Non è mai altezzosa nel rivolgersi alle persone che le stanno attorno nonostante la sua vita sia molto stressante. In tour ho avuto modo di ammirare il suo guardaroba e sono rimasto allibito.
Giura che non hai rubato niente..
Lo giuro anche perché ho un amico designer berlinese che si è occupato della mia immagine per le foto promozionali e quelle che vedi nell'album.
Sembri anche influenzato dal glam rock e dal visual kei. Sei un appassionato di cultura giapponese?
Più che la musica del visual kei amo lo stile anche perché forse le grandi band sono già passate. Nutro un'attrazione particolare per il Kabuki Theatre e tutto quello che è androgino.
Come è nata la collaborazione con Bonnie Strange?
E' una cara amica che vive a Berlino e canta in maniera davvero insolita. Ho pensato che fosse perfetta per 'Electric'.
Pensi che questo album otterrà più successo in Europa o Stati Uniti?
Mi considero un artista emergente e quindi devo lavorare per gradi. Adesso mi sto concentrando sull'Europa ma presto penserò agli Stati Uniti dovre tra l'altro i Cinema Bizarre avevano molti fans.
Vuoi descriverci lo show che hai allestito per promuovere l'album?
Prima di tutto ho una band con me. Siamo tre persone perché non volevo apparire da solo con qualche computer. Sul palco vedrete un chitarrista ed un tastierista che si alterneranno alla mia voce ed alla drum machine. Lo show è essenziale perché voglio che le persone entrino in sintonia con il nuovo materiale senza distrarsi troppo.
Che rapporto hai con i computer?
Possono essere amici o nemici. Dipende come li usi. In ogni caso l'album è stato composto quasi totalmente al computer tranne 'Lovers When It's Cold' che è nata dalla chitarra acustica.

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