Thin Eater
Svezia
Pubblicato il 10/06/2025 da Lorenzo Becciani

Come si è formata la band?
(Anders) E’ iniziato tutto tre anni fa come progetto solista. Ho scritto diversi demo e il primo singolo, ‘A Soul Of Love Has Turned To Black’, è stato pubblicato all’inizio del 2023. Avevamo il primo concerto a dicembre di quell’anno e ho chiesto a Martin se fosse interessato a suonare la chitarra e qualche tastiera dal vivo. Da quel momento siamo diventati un duo e adesso siamo entrambi coinvolti in tutti gli aspetti della band. 
(Martin) Mi è piaciuto tutto dei primi singoli. Non ci ho pensato due volte.

Qual era la visione quando avete iniziato?
(Anders) Sono sempre stato attratto dalle band capaci di combinare estetica dark e grandi ritornelli. Una musica che è sia mistica che sfidante, capace di andare bene anche nei club. É importante che funzioni bene dal vivo. Da quando siamo diventati una band proviamo tutte le canzoni prima di registrarle per capire se possano essere adatte alla dimensione live oppure no.

Quali sono le vostre influenze principali? Siete più influenzati da gruppi svedesi o internazionali?
(Anders) Quando ho cominciato a comprare dischi da piccolo seguivo quasi esclusivamente l’hard rock e l’heavy metal. Poi ho sviluppato interesse anche per la techno e la psy-trance e in seguito anche per synth rock e post-punk. Credo che si possa trovare tracce di un po’ tutto questo nelle nostre canzoni. Le nostre influenze maggiori sono probabilmente Sister Of Mercy, She Past Away, Depeche Mode, Interpol, The Frozen Autumn, Drab Majesty e altre band simili. Di recente ho scoperto i Ductape. 
(Martin) Ci sono tanti gruppi svedesi interessanti, ma buona parte di essi sono influenzati da gruppi internazionali. Visto che sei italiano, citerei i Devil Doll, che sono mezzi italiani e mezzi sloveni. 

Siete stati coinvolti in altre band in passato? E adesso?
(Martin) Ho suonato la chitarra in una band gothic-doom chiamata Forest Of Shadows. Abbiamo pubblicato l’EP ‘Where Dreams Turn To Dust’. Ricordo che comprai la chitarra con le corde più spesse possibili e la accordai molto bassa per avere il suono più dark possibile. 
(Anders) Faccio musica da tanti anni, ma la maggior parte dei progetti sono terminati agli stage iniziali. Non hanno funzionato per vari motivi. Con i Thin Eater sento che ogni pezzo è finito al suo posto. Ho imparato tante lezioni e senza le precedenti esperienze questa band non esisteremme. Ho un altro progetto attivo chiamato Mortaur, col quale faccio dark ambient.

Quando avete cominciato a scrivere le canzoni per il debutto? Ce n’è una in particolare che ha guidato tutto il processo? 
(Anders) Abbiamo iniziato a pensare all’album nell’inverno del 2024, ma all’epoca le canzoni erano già quasi tutte finite. Non c’è una traccia che ha guidato tutto il processo, è stato molto naturale. Tutte le volte che sentivamo il bisogno di pubblicare un singolo, ascoltavamo i vari demo e in qualche modo  la scelta era semplice. Abbiamo deciso di pubblicare un album quando abbiamo percepito di avere tante canzoni di valore, non troppo simili tra loro. Quello è sempre il momento più difficile, perché vuoi ottenere un suono coerente ma nemmeno annoiare le persone. 

Quali obiettivi vi siete posti in termini di produzione e mixaggio?
(Martin) L’obiettivo era avere un suono lo-fi e sporco. Non troppo over-prodotto ma anche potente per dancefloor e gothic club. I sample con scream e strani rumori hanno aggiunto un tocco industriale all’atmosfera.

Come si vive a Göteborg attualmente? Ci sono dei bei locali? Solo death metal o anche altri generi?
(Martin) Il death metal è sempre importante, ma ci sono anche persone devote che organizzano eventi gothic e synth.  Klubb Död, Depeche Mode Party Gothenburg e Inåt Bakåt sono alcuni esempi. C’è anche un festival come il  Subkultfestivalen, che quest’anno ha in line-up gruppi come Selofan, Kaelan Mikla, The Foreign Resort e Skeletal Family. 
(Anders) Considerando che a  Göteborg vivono circa seicentomila persone, la scena musicale è davvero grandioso. Ci sono tante band importanti e diversi locali underground in cui potere organizzare concerti.

Ho visto che suonerete con i Priest. Li adoriamo! Qual è il vostro album preferito?
(Anders) Non ci siamo ancora incontrati di persona, ma lo faremo presto. Il concerto sarà in agosto ed è stato organizzato da SekktorF. Siamo molto familiari con quel tipo di suono. Hanno costruito qualcosa di importante in Svezia ma anche all’estero e la mia traccia preferita è ‘Decay’, da ‘Cyberhead’. 
(Martin) Dal vivo sono spettacolari. Li ho visti la prima volta al Subkultfestivalen del 2018, in uno dei loro primi show. ‘Body Machine’ è il loro album più oscuro e per questo è il mio preferito.

Di cosa parlano ‘You Are A Star Now’ e ‘Release The Children Of The Night’? 
(Anders) Noi esseri umani tendiamo ad annoiarci rapidamente. Sembriamo abituati a qualcunque situazione, non importa quanto sia eccitante all’inizio. Potrebbe essere qualcosa di piccolo come comprare vestiti nuovi, o qualcosa di più grande come ottenere il lavoro dei propri sogni o diventare una grande star. Se c'è un problema di fondo, nessuna di queste cose ti farà sentire meglio a lungo termine. "You Are A Star Now" usa la fama come tema, che ovviamente è una categoria a sé stante. Ci sono molti esempi di persone che dall'esterno sembrano avere una vita perfetta, un sacco di soldi, essere adorate dai fan, ma tutto finisce in tragedia. Alla fine della giornata siamo completamente soli con i nostri pensieri. "Release the Children of the Night" parla di sofferenza, resilienza e rinascita. Un viaggio dall'isolamento verso l'unità. Non rifuggire dagli aspetti oscuri dell'esistenza, ma piuttosto trovare forza e crescita attraverso di essi. Da un lato, la canzone parla della comunità di cui facciamo parte, chiamala goth, synth, post-punk o come preferisci. Ho trovato che sia una comunità molto aperta e accogliente, dove puoi essere te stesso. In realtà posso parlare solo della comunità qui a Göteborg, ma ho sentito descrizioni simili da tutto il mondo.

Pensate che in futuro la componente darkwave crescerà nella vostra musica? O magari quella post-punk?
(Martin) Siamo molto soddisfatti di come abbiamo creato una base elettronica all'interno del darkwave, aggiungendo chitarre post-punk ed elementi industrial. Questo album di debutto è piuttosto vario e non ci saranno grandi cambiamenti stilistici nel prossimo futuro.

Potete illustrarci l’artwork del disco? Perché avete deciso di sottolineare solo alcune parti del nostro corpo?
La copertina è un montaggio di illustrazioni tratte da vecchi libri di anatomia per studenti universitari. Immagino che un disegno come questo sia ciò che uno scienziato come Frankenstein avrebbe studiato attentamente. O qualcuno con un interesse particolare per i vasi sanguigni umani, come un vampiro.

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