Thundermother
Svezia
Pubblicato il 11/04/2026 da Lorenzo Becciani

Ciao Majsan, quante interviste hai oggi? 
Solo un paio.

 

Questo è il privilegio di non essere il leader della band… 
Ahahaha.. hai ragione.

 

In ogni caso complimenti perché ‘Live’n’Alive’ è davvero un eccellente prodotto. Direi old school, ma non tanto perché la vostra musica è old-fashioned quanto perché è registrato e realizzato come facevano le band degli anni ‘70 e ‘80. 
E’ molto semplice. Abbiamo deciso di acquistare tutto il necessario per registrare i nostri concerti. All’inizio lo abbiamo fatto per divertirci o magari per averli come backup o effettuare prima il mixaggio del sound sul palco. Quando però abbiamo cominciato ad ascoltarli ci siamo rese conto che erano molto meglio di quello che ci saremmo mai aspettate. Così è nata l’idea di pubblicare un live album. Avendo tanto materiale da cui scegliere, abbiamo prima operato una selezione di quattro concerti, basandoci soprattutto sulla voce di Linnea e sul feeling che avevamo provato sul palco. A quel punto abbiamo scelto le versioni migliori.

 

In questo modo tra un paio di anni potreste pubblicare un altro live… 
Sì, è vero.

 

A mio parere i live hanno perso efficacia anche perché ormai tante band si trovano video dappertutto, su TikTok, YouTube o Instagram. Tutti nel pubblico usano cellulari e alcuni video che si trovano in rete sono perfetti. In questo modo però la musica sa molto di plastica. Al contrario il vostro live è crudo, sporco e rock n’ roll a tutti gli effetti.  
È esattamente ciò che volevamo. Non abbiamo aggiunto niente. Nè overdub, né tracce remixate.

 

Qual è il ricordo più bello di quel tour? 
Per me, una sera mi sono trovata col basso completamente fuori tono e così ho dovuto suonarne un altro. Tutto quello che non è pianificato durante uno show può creare panico ma alla fine è quasi sempre divertente. Non importa che ti trovi in un piccolo club o in una grande arena. Linnéa una volta si è girata il polso e non è stato facile finire quel concerto per lei.

 

E qual è stato il tuo concerto più memorabile? 
Aprire per gli Scorpions è qualcosa che non dimenticheremo facilmente. A Huskvarna, in Svezia, però è stato speciale, anche perché è molto vicino a dove Filippa ha formato la band quindi allo show c’erano tanti amici. 


E invece un disastro totale? 
Quando Filippa si è fatta male all’anca alla fine di un concerto. Ha praticamente finito lo show per terra. Pensavo che lo facesse per fare divertire il pubblico ed ero convinta che andasse tutto bene. Solo alla fine dello show ho scoperto che si era fatta male. Eravamo in Svizzera.

 

Ti è capitata qualche stranezza da parte dei fan? 
Un paio di volte mi hanno chiesto foto dei piedi..

 

Qual è invece il tuo live album preferito? E non puoi rispondere ‘Alive’ dei KISS…. 
Non vale così!

 

E invece un concerto che ti colpito di recente? 
Sono andata a vedere Philip Shouse, che ha suonato sia con Ace Frehley che con Gene Simmons. Davvero un eccellente chitarrista. Poi c’è un bassista che adoro che si chiama Mats Rydström. Suona negli Avatarium ed in passato ha militato anche nei Night Flight Orchestra.

 

Perché hai deciso di suonare il basso? 
In realtà suonavo la chitarra. Poi ad una festa mi hanno chiesto di prendere il basso perché c’era già un altro chitarrista. Un po’ come tutti sono cresciuta ascoltando Gene Simmons, Phil Lynott e Lemmy.

 

Oltre alle Thundermother hai suonato in altre band? 
Avevo una band chiamata Blues Experience con due ragazzi. Poi suonavo in una band speed-thrash metal chiamata Tyranex.

 

Siete soddisfatte del feedback generale che avete ottenuto con ‘Dirty And Divine? 
Sì, è stato fantastico. Siamo arrivate al numero due nella classifica tedesca e anche in Svezia è andato molto bene, sebbene la scena rock sia calata negli ultimi anni. Torneremo in studio presto.

 

Un’ultima domanda te la faccio sul vostro look. Adoro la copertina del live e le ultime foto promozionali che avete scattato. 
L’idea del racing team è nata ad Ida, la ragazza che si occupa della nostra immagine. Usa due brand principalmente. Uno si chiama She Creatures e l’altro Rock Bottom. Ognuna di noi poi ha detto la sua sui colori dei vestiti.

 

(parole di Majsan Lindberg)

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