Folge Dem Wind
Francia
Pubblicato il 17/02/2011 da Lorenzo Becciani
Ascoltando la vostra musica emergono teorie sul mondo molto precise..
Più di teorie parlerei di visioni che non si basano su un'interpretazione intellegibile dell'universo ma su una contemplazione emotiva e trascendente di quello che ci circonda. I cinque sensi ci permettono di vivere i mondi in cui viviamo in modo infinito. E' facile rendersi conto della pochezza delle nostre certezze materiali senza l'aiuto che il veicolo naturale ci offre tutti i giorni. Non siamo teorici ma viaggiatori che osservano. Quando le porte si aprono una volta è difficile chiuderle completamente. In questo senso il campo delle nostre visioni cresce di continuo modificando le idee che ci siamo fatti sulla vita e la morte. Siamo in perpetua evoluzione, caos che si fonde all'ordine..
Quali testi vi hanno ispirato in modo particolare?
Siamo divoratori di libri quindi sarebbe difficile fare un elenco aggiornato. Sulle liriche dei Folge Dem Wind hanno influito 'La poésie de l'extase' di Stephane Labat e alcuni studio sullo sciamanesimo e la religione. Aggiungerei la poesia di Blake, Pessoa, Goethe, Milton, Artaud, Lautreamont, Rimbaud, Morrison, Nerval e altri autori come Hesse, Huxley e Sofocle.
Cos'è il paganesimo per voi?
Significa essere liberi dal monoteismo moderno e dalla mentalità distruttiva della fede comunemente intesa. Il concetto di una singola divinità che crea l'uomo a sua immagine è da inetti e svolge un ruolo importante nella cecità della razza umana. Un Dio, un uomo, un punto di vista. E' insostenibile.
In che stato di salute versa il black metal francese?
Ci sono grandi entità come Blut Aus Nord, Himminbjorg, Temple Of Baal e Antaeus. Purtroppo al momento siamo invasi da gruppi folk metal che declamano il black tra le loro influenze. Speriamo che tutto questo finisca presto.
A quali altre band vi sentite connessi?
Neurosis, Enslaved, Primordial, Shining, Solefald, Sol Invictus, Puissance, Tenhi, Negura Bunget e Woven Hand.
Adesso presentiamo il vostro secondo full lenght ai nostri lettori con un breve track by track..
Inhale The Sacred Poison - La prima tappa del viaggiatore sulla via di Oblivion. L'inizio di una iniziazione escatologica. La paura e la solitudine non hanno mai avuto un suono così potente. Come se ti ritrovassi a combattere istintivamente contro i propri ricordi sapendo che la battaglia per la propria identità è perduta in partenza. La morte sta già aggravando le ossa e l'unica possibilità è quella di accettare una condizione dissoluta e ballare con essa.
Of Blood And Ether - La visione della creazione. Ether e Blood nascono dal grande nulla come elementi primordiali della vita eterna. La canzone vuole essere un'interpretazione dell'immortalità che si scontra con la prima morte. Come un compleanno violento. Musicalmente e liricamente.
Behind The Grey Veil - Senza dubbio la canzone più strana dei Folge Dem Wind. Immagina la condizione di un'anima smarrita in una realtà sconosciuta e alla ricerca di un segnale. Primo istante di quiete.
Through The Eye Of The Immortal - Attraverso gli occhi vediamo la nascita di un nuovo Dio. Il nulla acquista respiro e assistiamo alla sua ascesa e caduta nel mondo. Visioni disturbate di un'umanità distorta.
Of Reptilian Fires - I serpenti si avvicinano alle orecchie. Ipnotizzati e attratti dal loro fascino cadiamo nel fiume della loro verità velenosa. Una canzone sinuosa caratterizzata da un momento di quiete che simboleggia l'accettazione di quello che dobbiamo sapere.
Awakening In Unity - Il pezzo più epico del disco. Violenza, caos, distruzione e atmosfere fugaci. Ogni visione diventa pura e indistruttibile come un muro di fuoco. Per la prima volta ti senti parte del tutto. Un istante che dura come un orgasmo eterno.
Of Primordial Whirlwind - Il pezzo più corto che abbiamo mai creato. Il titolo parla di me. Eschatos regna insieme ai suoi lupi.
Of Bloody Hands And Mocking Stars - L'ultimo passo. Il corpo giace insignificante e si odono risate con gli immortali una volta compreso che niente rimane. Un mix di misticismo e terrore umano. La fine del viaggio.
Quali album vi hanno ispirato a livello di produzione?
Siamo molto legati al suono del black metal scandinavo dei primi anni novanta. Allo stesso tempo cerchiamo di mantenere un legame con la tradizione degli strumenti che ci permettono di ottenere un suono pulito e mistico. Il risultato è davvero soddisfacente.
Quali sono le differenze principali tra 'Inhale The Sacred Poison' e il debutto?
Questo nuovo disco è più bilanciato, prodotto meglio e contiene molti meno errori. Nella band c'è un'unità profonda e il caos che aleggia tra le canzoni è più strutturato. L'artwork è stato creato con le nostre mani.
Ho avvertito un approccio vocale diverso e chitarre più potenti rispetto al passato..
Hai ragione. Il viaggio ci ha permesso di aprirci a interpretazioni diverse e dare largo spazio alle influenze. Questa è un'altra differenza importanza con il primo disco. Le chitarre sono sicuramente più intense e svolgono un ruolo attivo.

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