Il titolo è preso da un verso di 'Crestfallen' nel quale declami 'Falling deeper into fear'. Possiamo considerare la paura come una sorta di conforto per l'essere umano?
Capisco il tuo punto di vista ma non penso sia così. Non trovo niente di positivo nell'avere paura degli altri anche se vedo tutti i giorni persone che nascondono i propri problemi nella depressione.
Quali sono le differenze principali tra 'Hindsight' e 'Falling Deeper'?
'Hindishgt' era costituito prevalentemente da brani acustici accompagnati da un violoncello. In questo caso invece gli arrangiamenti sono cambiati totalmente con l'introduzione di un'orchestra e di elementi classici. Credo fortemente che 'Falling Deeper' sia unico e versatile, più intrigante proprio a causa della sua elasticità e della spontaneità con cui sono nate alcune soluzioni. Danny aveva in mente un progetto del genere da tantissimo tempo anche se nemmeno lui pensava che pezzi scritti agli inizi degli anni novanta avrebbero potuto suonare in questo modo. Canzoni come 'Crestfallen', 'Kingdom' e 'Sunset Of Age' sono quasi irriconoscibili anche se abbiamo sempre pensato che fossero delle melodie su cui lavorare.
Avete seguito il medesimo processo di spogliare le canzoni fino all'osso e vederle sotto una luce diversa?
Ci siamo mossi nella stessa maniera catturando le melodie più semplici e prendendo ispirazione dai testi. L'unica regola era quella di seguire il feeling. Non ci sono connessioni con 'We're Here Because We're Here' se non per il fatto che ci rendiamo conto di avere trovato la nostra identità.
E' più difficile comporre nuovo materiale oppure trovare nuovi arrangiamenti per pezzi vecchi?
Seguiamo l'istinto e quindi non è mai troppo difficile. Se il tuo approccio all'arte è naturale non puoi sbagliare. Il piano di 'Kingdom' mi trasmette delle emozioni che non riesco ancora a descrivere.
Cosa avete chiesto a Andre Wright e Dave Stewart in termini di mixaggio e orchestrazioni?
Siamo davvero soddisfatti del mixaggio anche se è diverso da quello di Steven Wilson. Abbiamo chiesto se poteva venirci a trovare nello studio di Oslo perché le note che avevamo scritto alla fine delle sessioni di registrazione erano simili a quelle di 'We're Here Because We're Here'. Visto che non riuscivamo a coniugare i nostri impegni abbiamo scelto i Parr St. Studios di Liverpool dove si è creata una splendida atmosfera. Con Dave collaboriamo da tempo ma questa volta ha dovuto veramente impegnarsi a fondo. Su alcune canzoni avevamo delle idee differenti e questo ha implicato un suo coinvolgimento più forte nell'intero processo. Con 'J'ai Fait Une Promesse' ha svolto davvero un lavoro incredibile.
Come è nata la collaborazione con Anneke van Giersbergen?
Sapevamo che il suo range da soprano era perfetto per 'Everwake' poi la sua voce possiede una vena blues che adoro.
Immagino che sia difficile provare visto che abitate tutti sparsi per l'Europa..
Passo più tempo in aeroporto che a casa ma alla fine il concept è mentale e tante volte non abbiamo bisogno di vederci per dirci qualcosa.
Cosa hai imparato dalla cultura francese?
Lo parlo abbastanza bene grazie alla mia ragazza ma dovrei impegnarmi di più. La cultura è diversa dalla mia ma ci sono posti davvero affascinanti e sono molto intrigato dall'arte francese.
Quali saranno le prossime mosse?
Abbiamo quindici canzoni nuove quasi pronte e pensiamo di finirle entro l'anno. Se tutto va bene dovremmo tornare in studio a primavera.
L'anno passato siete stati premiati come Classic Rock's Prog Album Of The Year mentre la Kscope parla di post progressive sounds. Ci sono ulteriori territori da esplorare nel prog secondo te?
Non ho mai pensato che gli Anathema fossero prog esattamente come non ci sentiamo metal anche se fa parte delle nostre origini. Senza dubbio preferisco l'idea di esplorare nuove sonorità. Ci sono molti spazi da esplorare. L'importante è non fermarsi mai.
Il video di 'Dreaming Light' è stupefacente e in occasione della sua uscita abbiamo anche intervistato Christopher Kenworthy. Cosa gli avete chiesto in particolare?
Ha vinto una sorta di competizione lanciata dall'etichetta e sappiamo che ha avuto non poche difficoltà a girare certe scene.
(parole di Vincent Cavanagh)


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