Se non sbaglio la band è nata dalla fine dei Conspiracy A.D. e la differenza tra i due progetti è sostanziale. Cosa ti ha spinto a cambiare così drasticamente registro?
(Gale) Non direi proprio che i Void of Sleep nascono dalle ceneri dei Conspiracy A.D. E' vero che io a Allo ne facevamo parte ma non ci sono altri punti in comune tra le due band. I Conspiracy A.D. sono morti nel dicembre 2007 esattamente la sera del nostro ultimo show di supporto agli Entombed, quindi sono passati più di due anni prima di formare i Void of Sleep. Per quanto riguarda la proposta musicale è notevolmente differente perchè il mio rapporto con la musica è totalmente vasto ma ti posso dire che erano anni che avevo voglia di fare un “genere” che ho sempre amato ma mai suonato.
(Allo) Sì, direi che sono due progetti molto diversi tra loro ed i Void of Sleep non sono sicuramente una conseguenza dello scioglimento dei Conspiracy A.D. Ho sempre avuto una una visione molto ampia della musica e con il mio amico Gale mi sono ritrovato in questo nuovo progetto che fin da subito mi ha dato una gran carica e grandi stimoli.
Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare i brani di 'Tales Between Reality and Madness'?
(Gale) Mah all’incirca un anno e mezzo ma avevamo altro materiale che abbiamo scartato perché ai tempi d’oggi, consumistici anche nell’ascoltare musica, fare un disco che superi i 45 minuti ci sembrava eccessivo
(Burdo) Abbiamo preferito concentrare solo il materiale da noi considerato ottimo sotto tutti i punti di vista. Nonn volevamo assolutamente che ci fossero cali di rendimento, tensione musicale o momenti ripetitivi. A nostro parere ci siamo riusciti.
(Allo) Fin dalle prime prove c'è stata subito una grande intesa tra di noi ed abbiamo iniziato a comporre brani riusciendo ad amalgamare le varie idee che ognuno di noi proponeva.
Possiamo considerare Mastodon, Down e Tool come le influenze principali?
(Gale) Sicuramente sono tre band molto importanti per noi ma non le sole. Io cito sempre i Black Sabbath perché tutti dobbiamo qualcosa a Tony Iommi.
(Burdo) Concordo. Anche se ovviamente i gruppi che citi fanno parte dei nostri ascolti preferiamo spesso ispirarci alle band storiche. Per noi certi dischi "caposaldi" del rock hanno un approccio e una magia quasi irripetibile, quindi sicuramente siamo stati molto influenzati, oltre che dai Black Sabbath, dai Led Zeppelin, Blue Öyster Cult, il progressive di quegli anni (Pink Floyd, King Crimson) ma anche Pentagram e nei 90's da Kyuss e Pantera. Diciamo che le influenze sono tante e quello che abbiamo cercato di fare è di tenerle equilibrate con un songwriting che ci soddisfasse a pieno. Ovviamente inserendoci poi del nostro!
A livello di produzione vi siete ispirati a qualche disco in particolare?
(Gale) Oltre ad essere il nostro bassista come ben saprete Paso è un produttore molto stimato in Italia e all’estero. Ti saprà dire qualcosa in più ma a livello personale posso dirti che ha fatto un lavoro eccezionale, catturando il nostro suono live, portandolo su disco e arricchendolo ulteriormente.
(Paso) Di solito non mi piace utilizzare dei riferimenti in fase di produzione/registrazione. Si rischia di farsi prendere la mano e copiare anziche' prendere ispirazione. L'ispirazione, come produttore, la cerco proprio in chi sto registrando, come suona, lo stile, i gusti e via dicendo. Con i Void of Sleep la ricerca del sound e' stata facilitata dal fatto che ci conosciamo bene e le nostre idee sono molto coese.
Puoi svelarci qualche dettaglio tecnico della registrazione e della strumentazione che avete utilizzato?
(Paso) La registrazione e' stata fatta interamente da me a 96kHz allo Studio73. La scelta di utilizzare alte frequenze di campionamento e' dovuto al fatto che utilizzo delle tecniche particolari che mi permettono di sfruttare al massimo le mie apparecchiature analogiche (compressori, eq valvolari e mixer) in un contesto digitale, per poi finire obbligatoriamente sul mio caro registratore a bobine. Diciamo che alla fine della fiera il nostro sound nasce dalla ricerca del suono principalmente in ambito analogico per poi tenerlo il piu' possibile intatto in ambito digitale. Ho curato anche il mastering, pero', a differenza di altri lavori, abbiamo deciso di preservare tutta la dinamica del mix anziche' comprimere come fanno per i dischi pop. La differenza e' notevole soprattutto se ascoltato ad alto volume. Essendo piu' dinamico ad alto volume suona piu' chiaro e spinto.
Quanto è stato importante 'Giants & Killers' per focalizzare i vostri obiettivi?
(Burdo) Quando abbiamo registrato 'Giant & Killers' avevamo già qualche altro pezzo pronto e qualcun'altra in lavorazione. Queste ci sembrava riassumessero bene il nostro sound. E' servito soprattutto per farci conoscere, soprattutto dalla nostra attuale etichetta, l'Aural Music, ma anche per suonare live e capire le nostre potenzialità. Ora come ora continuano ad essere pezzi che adoriamo ma ci sono state già diverse evoluzioni, tanto che 'The Great Escape Of The Giant Stone Man' nella versione definitiva dell'album durerà circa 2 minuti in più e anche per gli inediti ci saranno diverse sorprese.
Avete suonato di supporto ad i Lesbian che ritengo grandiosi. Come vi siete trovati?
(Gale) Alla grande! Sono persone veramente umili e disponibili e sul palco hanno una botta ed una pesantezza notevoli. Non c’era moltissima gente ma è stato un gran bello show in un posto come il Sidro dove è sempre bello suonare.
(Allo) I Lesbian sono una grande band e prima di tutto grandi persone. Ne approfitto per ringraziare quei locali ed organizzatori che aiutano a diffondere questa scena underground.
'Blood On My Hands' sembra uscire da 'Master Of Reality' dei Black Sabbath. Cosa rimpiangete di quella era?
(Gale) Questo è un gran complimento perché ‘Master Of Reality’ è uno dei miei dischi preferiti!
Di quella era rimpiango la qualità delle band e non parlo di tecnica. Oggi le band sono molto più “preparate” ci sono gruppi di ragazzini che sono fenomenali ma assolutamente vuoti, negli anni settamta invece c’erano band incredibili che hanno cambiato la storia della musica per sempre.
(Allo) Penso che in quei anni ci sia stata una vera e propria rivoluzione musicale che ha spianato la strada a tutto quello che è venuto dopo. L'essenza penso sia l'ingrediente principale che oggi le band riescono a fatica a trasmettere.
(Burdo) Direi che a quell'epoca la musica era arte. Non importava la durata delle canzoni o quanto una band impiegasse a registrare un album. Ogni disco veniva valutato per la musica che racchiudeva, le idee e la genialità mentre oggi si guarda troppo a strizzare l'occhio a certi canoni ben stabiliti dettati dal music business. E' un pò tutto una catena di montaggio.
'Sons Of Nothing' svela invece influenze più dark. Pensi che in futuro vi sposterete su altri territori?
(Gale) Altri territori forse. C’è tanta roba nella nostra musica. Credo che in futuro verranno fuori ancora di più le parti sperimentali e progressive ma chi lo sa..
Visto che una proposta come la vostra nel nostro paese non incontra molto favore siete in contatto per distribuire il disco all'estero?
(Gale) Non saprei dirti se in Italia la nostra proposta non possa essere accolta bene, io penso che ci siano realtà non troppo distanti da noi come Sunpocrisy, At The Soundawn, Lento che stanno andando molto bene e spero possa accadere lo stesso per noi, comunque il 21 gennaio il nostro debutto uscirà per Aural Music in cd digipack e sarà distribuito in tutto il mondo. Sarà inoltre scaricabile dalle maggiori piattaforme come iTunes, Spotify e Amazon quindi se qualcuno fosse interessato può reperire il nostro lavoro sia su supporto fisico che digitale in ogni angolo del globo!
Prova a recensire 'Wisdom Of Doom' e 'Ghost Of Me' per i nostri lettori..
(Gale) In poche parole posso dirti che 'Wisdom Of Doom' è un pezzo con una botta incredibile che si placa in mezzo per portarti dentro atmosfere più intime e appena ti sei stabilizzato in questa nuova dimensione ti risveglia con un sonoro ceffone! 'Ghost Of Me' invece è un pezzo molto particolare. E' un 7/8 molto dinamico con una strofa con un vago sentore alla Tool dove Burdo ha fatto un lavoro egregio ed un finale doom ultra rallentato pesante come un treno merci che si arresta sui binari.
Dove avete trovato l'immagine della copertina?
(Burdo) L'idea dell'artwork era di raffigurare qualcosa che desse l'idea di come si costruisce un lavoro, di un progetto che inizia, si sviluppa e finisce, con tutte le sue sfumature e i suoi momenti positivi e negativi. In pratica che rispecchiasse i nostri pezzi e il modo in cui abbiamo operato. Di conseguenza non c'era niente di meglio di un monaco amanuense e di un concept di un libro antico. Il lavoro pratico è stato sviluppato da Simone Bertozzi, ottimo grafico che ha lavorato per artwork di diverse band, nonché bassista di Mnemic, Empyrios e compagno di band nel mio progetto rock The Blue Cantina.
In generale a cosa si ispirano i testi?
(Burdo) In questo disco la mia l'idea è stata quella di esplorare i diversi aspetti della mente umana soprattutto in ambito oscuro e negativo. Viviamo in una società in crisi, oscura e decadente quindi mi è sembrato un buono spunto. Per il futuro o già qualche idea ma si vedrà…
Siamo alla fine dell'anno e quindi è quasi obbligatorio chiederti quali sono i dischi che ti hanno colpito di più..
(Gale) Sinceramente ascolto molta poca musica nuova, posso dirti che riguardo al mainstream ho apprezzato l’album di Jack White, invece tornando alla scena underground italiana credo che i Sunpocrisy abbiano fatto davvero un disco della madonna!

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