Come procede l'inverno a Eskilstuna?
In questo momento sto camminando verso casa. Non è il tipico inverno svedese. Quest'anno è molto più caldo e non ha nevicato come in passato. Sono dieci gradi quindi è praticamente primavera. Meglio così perché non amo stare a casa.
Quanto pensi che la vostra proposta sia influenzata dalla neve e dalle temperature rigide?
Credo sia del tutto ininfluente. Il tempo non ha niente a che vedere con quello che creiamo musicalmente.
Quale concept si cela dietro alla band? Sembrate un bizzarro mix tra black metal, gothic e post punk...
E' molto semplice. Suoniamo quello che ci piace ascoltare ovvero buona musica che combina le nostre influenze. A tutti noi piace il synth rock degli anni ottanta, il rock in generale ed ovviamente il black metal. Gli Alfahanne sono nati in modo naturale tra atmosfere oscure ma anche grandi melodie. Ci troviamo in sala prove e uno di noi propone una melodia oppure un riff e poi curiamo insieme la stesura del brano e l'arrangiamento nei dettagli.
Quali sono le vostre influenze principali?
Non voglio citare nessuno in particolare. Quello che conta veramente è che siamo una band e non un mero progetto. Ognuno di noi è coinvolto al cento per cento e questo genera una spropositata energia. Se uno soltanto non facesse più parte della band gli Alfahanne finirebbero di esistere.
Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare il vostro esordio?
Il processo è stato rapidissimo perché le canzoni sono venute fuori naturalmente ma al momento di entrare in studio suonavamo insieme da quattro anni. Tutte le idee erano chiare nella nostra testa. Abbiamo registrato i brani una sola volta senza overdub. La resa è praticamente live ed il nostro cantante-chitarrista si è occupato in prima persona di produzione e mixaggio nello studio che abbiamo allestito a Eskilstuna. Il mastering invece è stato effettuato da Tore Stjerna ai Necromorbus Studios.
Che tipo di suono volevate ottenere?
Non volevamo qualcosa di perfetto ma trasmettere il feeling di una band che in sede live dimostrerà tutto il suo potenziale. Ascoltando l'album hai come la sensazione di trovarti in un locale e vederci suonare dal vivo. Le chitarre possono ricordare i Darkthrone ma sono più pulite e ritagliano melodie di spessore. Avevamo una ventina di pezzi ed abbiamo selezionato quelli che stavano meglio insieme. Alcuni di essi non vedranno mai la luce mentre altri saranno sul prossimo album.
Avete gia' iniziato a pensare al successore di 'Alfapokalips'?
Ci stiamo già lavorando ma è presto per parlarne. Adesso vogliamo concentrarci sulla promozione di questo album. Di sicuro non sarà uguale a questo perché non ci interessa creare qualcosa che sia stato già creato. Allo stesso tempo il concept ed i musicisti non cambieranno quindi..
Prova adesso a recensire 'Dödskult' e 'Ormar Av Satan' per i nostri lettori..
Non credo di essere la persona adatta a recensire la nostra musica ma posso dirti che sono due classici pezzi degli Alfahanne. 'Ormar Av Satan' è sicuramente più metal mentre 'Dödskult' è caratterizzata da una linea melodica importante ed è un esempio evidente delle influenze synth rock citate in precedenza. Gli arrangiamenti sono nati in maniera veloce. Siamo come una famiglia e lavoriamo bene insieme.
Come siete entrati in contatto con la Dark Essence Records? Quali sono le tue band preferite nel loro catalogo?
E' nato tutto in maniera molto semplice. Abbiamo scritto loro proponendo la loro musica e c'è stata subito un'apertura in merito ad una possibile collaborazione. Credo che sia una delle migliori etichette del mondo in questo momento. Non ho ascoltato tutte le band che hanno nel roster ma Shining, Slegest e Taake sono senza dubbio eccellenti. In ogni caso gli Alfahanne sono la migliore cosa che abbiano mai messo sotto contratto! Ci stiamo trovando bene ed anche se arrivassero altre offerte saremmo lieti di pubblicare anche il secondo album con loro.
Cosa cercate di trasmettere con le vostre liriche?
Musica e liriche cammininano mano nella mano. I testi riflettono il concept della band. Sono come uno specchio della società marcia in cui viviamo e della stupidità che il genere umano dimostra quotidianamente. A scriverli è principalmente il nostro frontman e trovo che quelli di 'Såld På Mörkret' e 'Alla Ska Me' siano davvero brillanti. In ogni caso dovrete imparare lo svedese perchè abbiamo deciso di non stamparle sull'album.
Quanto vicini al black metal vecchia scuola ritenete di essere?
E' difficile rispondere perché è un genere che piace a tutti noi. Soprattutto il black metal con cui siamo cresciuti. A volte siamo vicini ed altre lontani..
Che ruolo svolge la religione nella vostra arte?
Direi scarso per quello che concerne la scrittura della musica e dei testi ma non posso rispondere per ciascuno dei membri. Ci sono naturalmente dei riferimenti alla filosofia satanica soprattutto per quanto riguarda la creazione di una propria vita.
Credi nella reincarnazione?
Personalmente no. Ho un approccio scientifico alle cose..
Quanto è cambiato il tuo approccio compositivo dopo le esperienze con Sub Luna e Vinterland?
I Sub Luna è un progetto completamente diverso con un profilo acustico ed atmosferico. Nei Vinterland sono stato un membro live per molto tempo ma ci tengo a ribadire che quello degli Alfahanne è un feeling unico anche se è logico che l'esperienza sia formativa. Ognuno di noi ha il medesimo obiettivo e la medesima idea di cosa suonare.
Come è venuto in mente a Niklas di fare quelle foto con i cerotti sui capezzoli? Pehr invece sembra Scott Weiland nel periodo dei Velvet Revolver...
Dovresti chiederlo a loro ma è comunque una provocazione. Anche dal vivo ci sarà da divertirsi.
Chi si è occupato dell'artwork? L'apocalisse di cui parlate è generata dall'uomo o dai lupi?
La copertina è di Mikael Skoog e la decisione di disegnare dei lupi è stata della band perché riflette quello che si prova ascoltando la musica. Gli errori sono evidentemente commessi dal genere umano.
Come è nata la collaborazione con Niklas Kvarforth degli Shining?
Anche lui vive a Eskilstuna e siamo amici da diversi anni. Abbiamo realizzato insieme lo split 'Grym' e spesso ci ha raggiunto dal vivo. E' stato naturale invitarlo a suonare sull'album così come con Hoest dei Taake e V'gandr degli Helheim.
Quali sono i vostri piani dal vivo?
Al momento abbiamo fissato un festival ad Oslo in aprile ed a giugno parteciperemo a diversi eventi in patria. Spero che ci sia anche l'opportunità di suonare in Italia perché non ci sono mai stato.
(parole di Fredrik Sööberg)


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