RÓIS
What Do You Say (Live from an irish wake in Belfast)
Pubblicato il 30/09/2026 da Lorenzo Becciani

Compositrice, vocalist e polistrumentista nata nella contea di Fermanagh e oggi di base a Dublino, RÓIS sviluppa un linguaggio musicale unico e in continua evoluzione, intrecciando canti tradizionali irlandesi e suggestioni sonore all'interno di coinvolgenti composizioni di elettronica ancestrale.

Domino è entusiasta di annunciare l'ingresso di RÓIS nella proprio roster e la pubblicazione di una versione rimasterizzata del suo acclamato album del 2024, MO LÉAN, una toccante rievocazione degli intensi rituali funebri che in Irlanda sono rimasti in uso fino agli anni '20. Un'esplorazione musicale intensa e coinvolgente, MO LÉAN ha ricevuto il riconoscimento di Album dell'anno ai Northern Ireland Music Prize ed è stato inserito nella shortlist dei Choice Music Prize. Gli apprezzamenti per lo stile originale di RÓIS sono stati diversi: "CAOINE" è stato nominato Miglior brano folk originale agli RTÉ Radio 1 Folk Awards, dove RÓIS ha inoltre ricevuto il premio come Miglior artista emergente.

La versione rimasterizzata di MO LÉAN sarà pubblicata il 20 novembre e l'edizione digitale conterrà un brano completamente nuovo, "PORT NA H-EALA". Oggi RÓIS presenta una performance viscerale di "WHAT DO YOU SAY (LIVE FROM AN IRISH WAKE IN BELFAST)", che mette in risalto la potenza della sua voce e l'impatto del suo spettacolare live show.

Guarda "WHAT DO YOU SAY (LIVE FROM AN IRISH WAKE IN BELFAST)" qui.  
Ascolta MO LÉAN qui.

L'orecchio eclettico di RÓIS, alias Rose Connolly, si è sviluppato fin dalla prima infanzia: cresciuta in una famiglia di musicisti, gli anni della sua formazione sono stati caratterizzati non solo da canti folk irlandesi tramandati di generazione in generazione (per un periodo ha persino fatto parte, insieme alla sorella, di una band che suonava a matrimoni e funerali) ma anche dalla passione per strutture musicali più convenzionali, nata dall'ascolto dei Beatles, Nirvana e Bowie. In seguito i suoi gusti musicali si sono ampliati fino a comprendere techno e jazz, con una particolare predilezione per il lavoro di Cory Henry e Robert Glasper. Questa formazione così varia, tanto come musicista quanto come appassionata di musica, l'ha infine portata a studiare composizione musicale alla Royal Irish Academy of Music di Dublino. La successiva svolta fondamentale nella formazione e nel percorso artistico di Connolly è arrivata durante il periodo vissuto all'Aia. È lì che ha imparato a parlare irlandese, un'esperienza che avrebbe influenzato profondamente la direzione futura della sua musica.

MO LÉAN, il secondo album di RÓIS, è una straordinaria testimonianza dell'intensità artistica di Connolly. Al centro dell'album c'è il desiderio di ricontestualizzare il momento della morte e il modo in cui essa viene celebrata. Attingendo a elementi profondamente radicati nel DNA dell'Irlanda  (le melodie tradizionali sean-nós, la lingua irlandese e il suono onnipresente dell'Angelus, le campane delle chiese che risuonano tre volte al giorno) RÓIS li porta nel presente attraverso il suo approccio unico alla melodia e alla produzione, oltre che grazie alle sue elettrizzanti performance vocali.

L'album esplora la tradizione irlandese del caoineadh, o keening, una pratica funebre tradizionale, durante la quale donne velate si riunivano attorno al corpo per urlare e piangere il morto. Queste veglie, che duravano diversi giorni, si trasformavano in feste sfrenate, durante i quali musica, danza e narrazione celebravano l'essenza del defunto mentre questi iniziava un nuovo capitolo del proprio ciclo vitale. Queste tradizioni furono represse quando la Chiesa cattolica decretò la completa abolizione delle manifestazioni pubbliche di lamento funebre. In seguito, l'impatto della colonizzazione ne segnò ulteriormente la scomparsa attraverso la progressiva distruzione della lingua irlandese e l'eliminazione delle comunità rurali che mantenevano viva questa tradizione. In MO LÉAN, RÓIS spalanca le porte che avevano cercato di nascondere modi di vivere irlandesi così profondamente radicati e importanti.

L'evocazione dei fantasmi dell'antica Irlanda attraverso lo stile sean-nós viene amplificata dagli immersivi concerti di RÓIS, durante i quali l'artista si esibisce vestita di nero e con il volto coperto da un velo: simbolo di anonimato e lutto, ma anche richiamo al ruolo della keener, la donna incaricata di piangere il defunto e guidarne l'anima verso la fase successiva del suo percorso.

Parlando dell'attenzione dedicata ai suoi live show, RÓIS afferma: "Volevo fare qualcosa di più concettuale. Volevo ambientare il concerto durante un funerale. Ci sono testimonianze secondo cui, in epoca pagana, la veglia funebre sarebbe stata un evento sfrenato. Volevo portare questo elemento nella mia musica e nello spettacolo, perché penso che dobbiamo smettere di avere una visione così sterilizzata della morte e dell'idea che si debba mantenere un certo contegno."

RÓIS ha in programma due concerti speciali per accompagnare l'uscita di MO LÉAN: uno all'ICA di Londra a novembre, prima di dirigersi a New York per la sua prima esibizione live negli Stati Uniti.  
 

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