Sanguivore
Creeper
Spinefarm
Pubblicato il 28/12/2023 da Lorenzo Becciani
Songs
Further Than Forever
Cry to Heaven
Sacred Blasphemy
The Ballad of Spook & Mercy
Lovers Led Astray
Teenage Sacrifice
Chapel Gates
The Abyss
Black Heaven
More Than Death

Il problema della stampa inglese è sempre il solito. L’autoreferenzialismo britannico è qualcosa che non si riscontra da nessun’altra parte. Adesso tocca ai Creeper, il prossimo anno toccherà a qualche altra band essere idolatrata, difesa, supportata fino a negare l’evidenza dei fatti. Per carità, i nativi di Southampton sono fighi, ve ne abbiamo parlato bene anche in passato, ma dalla soggettività libera alle impalcature costruite a caso ce ne passa. ‘Sanguivore’ è un buon disco, i Creeper sanno suonare e soprattutto sanno muoversi molto bene tra punk, gothic e alternative rock eppure a livello di songwriting è inferiore a ‘Sex, Death & The Infinite Void’ e lascia emergere qualche forzatura di troppo. Nel limbo tra Jesus Christ Superstar ed i Ghost, tra il Rocky Horror Picture Show e Marilyn Manson, William von Ghould mette in risalto le sue indubbie qualità vocali e, rispetto al disco precedente, il basso appare più schiacciato nel mixaggio. Forse i Creeper tentano di essere trasportati anche dall’ondata di resurrezione rock che i media stanno cercando a tutti i costi di trasformare in un maremoto. L’emo di ‘Cry To Heaven’ ed il lento ‘The Ballad of Spook & Mercy’ lasciano intendere una ulteriore evoluzione alle porta, ma alla resi dei conti i pezzi che lasciano più cicatrici sono ‘Sacred Blaphemy’ e ‘The Abyss’. 

Songs
Further Than Forever
Cry to Heaven
Sacred Blasphemy
The Ballad of Spook & Mercy
Lovers Led Astray
Teenage Sacrifice
Chapel Gates
The Abyss
Black Heaven
More Than Death
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