One
Sevendust
Napalm Records
Pubblicato il 30/04/2026 da Francesco Brunale
Songs
1. One
2. Unbreakable
3. Is This The Real You
4. Threshold
5. We Won
6. Construct
7. Bright Side
8. The Drop
9. Blood Price
10. Misdirection

I Sevendust sono come le analisi del sangue che annualmente il medico di famiglia ti prescrive per capire quale sia il tuo stato di salute. Ormai, nel corso degli anni, il numero di dischi sfornato dalla band di Atlanta è cresciuto in maniera esponenziale e si è, sinceramente, perso il conto di quanti ne siano stati immessi sul mercato. “One” non si discosta minimamente dalla formula che ha contraddistinto gli ultimi lavori di Morgan Rose e soci e sostanzialmente questa solfa va avanti da ormai troppo tempo. Le canzoni appaiono tutte uguali e hanno delle strutture pressoché identiche. La ricetta rimane sempre la stessa: chitarre ribassate, groove imponenti e squarci melodici in sede di ritornello. Probabilmente, ed è qui l’inghippo, latitano proprio le melodie epocali che, invece, si era soliti trovare nei loro primi dischi e che li hanno portati ad essere famosissimi in America e musicisti di culto in Europa dove, sfortunatamente, non sono mai riusciti ad attecchire completamente. Nonostante la titletrack, ”The Drop”, “Unbreakable” e “We Won” siano buone canzoni su cui non vi è alcunché da obiettare, non hanno al loro interno quel guizzo che le potrebbe portare su un altro livello. La stagnazione di idee è tutta qui, ovvero l’assenza di quel colpo di genio che da gente come loro batte bandiera bianca da troppo tempo e che appare, a questo punto, una chimera visto i tempi magri che corrono. Ed anche quell’uso dell’elettronica che attornia da lustri i loro brani (“Thresold” e “Blood Price”) appare una strada già percorsa e poco appetibile in termine di epicità e concretezza. Dunque, sebbene il platter abbia tutti i crismi che rispondono al nome della perfezione sia estetica che formale, possiamo affermare con la morte nel cuore, visto che seguiamo i Sevendust dal loro esordio, che si può tranquillamente passare oltre e, magari, riascoltare i loro vecchi dischi che sono imparagonabili a quelli attuali sia per freschezza compositiva che per ispirazione.

Songs
1. One
2. Unbreakable
3. Is This The Real You
4. Threshold
5. We Won
6. Construct
7. Bright Side
8. The Drop
9. Blood Price
10. Misdirection
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