Come This Madness
Europe
Silver Lining Music
Pubblicato il 21/09/2026 da Francesco Brunale
Songs
One on One
The Cult of Ignorance
Come This Madness
This Time of Year
In a Different World
Scandinavian Eyes
Takin’ It Back
In the Absence of Grace
The Angels Must Have Flown
The Devil’s Back
Nothing Can Follow This

La carriera degli Europe può essere suddivisa in due enormi tronconi. Il primo riguarda gli anni ottanta quando la band scandinava, con un rock molto vicino all’Aor e al glam, riuscì a conquistare il mondo con la “Nota Canzone”, ma anche con una serie di album di assoluta qualità che andrebbero riscoperti da chi identifica questi signori solo con la scontata “The Final Countdown”. Il secondo, invece, si riferisce al post-reunion maturato all’inizio del nuovo secolo che ha visto il quintetto totalmente rivoluzionato nel suo sound, tanto da guardare in maniera inequivocabile a gente come Deep Purple, Rainbow, Thin Lizzy e i primi Whitesnake con l’aggiunta di un pizzico di modernità che non guasta mai. Dopo tanti anni di assenza da “Walk The Earth” del 2017 era, dunque, logico che vi fosse molta attesa per questo sequel che non ha, fortunatamente, tradito le attese. La prima premessa da fare è che chi si aspetta un ritorno alle primissime origini degli Europe rimarrà completamente deluso, visto che il loro sound continua a ricalcare quello degli ultimi venti anni. La seconda, più importante, da inquadrare è che Tempest e compagni sembrano davvero essere gli unici eredi dei Deep Purple, dal momento che suonano con quel tipo di approccio che è stato uno dei cavalli di battaglia degli autori di “Machine Head”. Detto questo, “Come This Madness” si rivela, dopo una serie di ascolti attenti e inquadrati, come un disco di purissima classe che ha il pregio di avere un pugno di brani che entrano in testa con il passare del tempo (è la forza degli album che, alla fine, restano). Lo si capisce dalle iniziali “One On One” e “The Cult Of Ignorance”, fatte uscire già quest’ estate e date come ottimo antipasto ai fan”. La prima è una botta non indifferente con l’intro di basso che fa da apripista ad un grande brano dai contorni epici (il solo di Norum è pura poesia), mentre la seconda ha nel suo DNA il ritornello facile incavato in una struttura tipicamente seventies. La titletrack è un altro sigillo che cresce con il passare del tempo grazie ad un anthem sontuoso, che anticipa “This Time Of Year” in cui i cinque decidono di abbassare momentaneamente i toni. Ci sono, poi, le perle che hanno in sé riff pesanti, ritornelli intriganti e strutture solide: l’accoppiata che vediamo sorgere nel finale, formata dalle splendide “The Angel Must Have Flown” e “The Devil’s Back”, mette una barriera quasi insormontabile tra chi è un fuoriclasse (gli Europe, appunto) e chi cerca di esserlo senza riuscirvi (non nominiamo nessun artista per non suscitare malumore tra i lettori). Ecco, sta proprio qui il succo del discorso: pur non trovandoci dinnanzi ad un capolavoro, gli Europe, sebbene avanti con gli anni, sono ancora in grado di scrivere musica bellissima e di una classe senza uguali. Non si possono, dunque, fare troppi giri di parole e gli squarci di luce nera consegnati alla storia da tracce come “In A Different World” e “Scandinavian Eyes” (in quest’ultima si risvegliano i Deep Purple di “Perfect Stranger”) appaiono la prova provata che i signori in questione sono davvero speciali in tutto e per tutto. Un ritorno con i fiocchi.

Songs
One on One
The Cult of Ignorance
Come This Madness
This Time of Year
In a Different World
Scandinavian Eyes
Takin’ It Back
In the Absence of Grace
The Angels Must Have Flown
The Devil’s Back
Nothing Can Follow This
EuropeEurope
Europe
From Svezia

Discography
1983 - Europe
1984 - Wings Of Tomorrow
1986 - The Final Countdown
1988 - Out Of This World
1991 - Prisoners In Paradise
2004 - Start From The Dark
2006 - Secret Society
2009 - Last Look At Eden
2012 - Bag Of Bones
2017 - Walk The Earth
2026 - Come This Madness
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