Tons Of Rock - Intro

C'è una sensazione precisa che chi ama il rock duro conosce bene: quella scarica elettrica lungo la schiena quando guardi una line-up di un evento e capisci che quello che stai leggendo non è normale. Non è la solita sfilza di nomi messi insieme per accontentare tutti. È qualcosa di più raro — una di quelle occasioni in cui un festival centra davvero il colpo, raccogliendo in un unico posto leggende assolute, giganti del presente e voci nuove che fra dieci anni ricorderemo come i pionieri di un'epoca. Il Tons of Rock 2026 è esattamente questo. Sfido chiunque a non sobbalzare scorrendo il programma. Quello che però vorrei farvi capire con questo speciale è che a differenziare eventi come il Tons Of Rock o il Northside, di cui vi abbiamo parlato ad inizio giugno, non è solo il programma. Per carità, noi ci scordiamo quattro palchi con 15-20 band di questo calibro ogni giorno ma non è tanto questo quanto l’esperienza che un evento di questo tipo ti regala.

Non parlo solo del pubblico ma della stampa e degli artisti stessi. C’è un’attenzione verso i particolari e verso il benessere di tutti che non possiamo comprendere fino in fondo senza aver frequentato certi luoghi. Oslo è meravigliosa e ho trovato un magnifico appartamento a Bjørvika, forse la zona più ricca e turistica della città. Da lì vedevo la collina con il parco di Ekeberg e l’altopiano dove viene organizzato il Tons Of Rock. Ogni mattina facevo 40-50 minuti in salita, un po’ ripida a tratti, passando in un bellissimo bosco tenuto alla perfezione con statue e installazioni e poi al ritorno, nonostante un servizio bus impeccabile, ne facevo altri 25 in discesa solo per vedere Oslo di notte. Non al buio naturalmente. 
 
Ekebergsletta non è soltanto un prato su cui montare palchi e recinzioni. È uno dei posti più suggestivi in cui un festival rock possa svolgersi in Europa. Con il fiordo norvegese che scintilla sullo sfondo e la città che si distende ai piedi della collina, Ekebergsletta regala una scenografia naturale difficile da dimenticare. Il cielo d'estate a Oslo è generoso — a fine giugno il sole tramonta tardi e i colori della sera restano sospesi a lungo — e vedere Iron Maiden o Limp Bizkit esibirsi con quella luce dorata nordica alle spalle è un'esperienza che nessun palazzetto dello sport potrà mai replicare.
 
Il Tons of Rock non è solo il festival più grande di Norvegia — è diventato uno dei grandi festival rock d'Europa, con 150.000 presenze raggiunte nelle ultime edizioni e una reputazione che cresce di anno in anno. Nel 2022 ha ottenuto la certificazione ambientale Eco-Lighthouse, e la sostenibilità è parte integrante del progetto. 
 
Le ragazze mi sono sembrate leggermente più fredde rispetto alle svedesi o alle danesi, che conosco bene, ma non ho trovato mezza persona maleducata o poco accogliente. Tutti vivono l’evento nel rispetto degli altri. Da chi sta sotto palco e vuole pogare a chi preferisce vedere i concerti da lontano mangiando o bevendo qualcosa. Addirittura ci sono persone che passano buona parte della giornata nelle aree di accoglienza. L’area merch era spaventosa, non solo quello delle varie band ma anche quello riservato al festival ed alla Carlings. I due palchi grandi (Scream e Vampire) avevano una tribuna di fronte, un po’ come nelle curve dei circuiti di motociclismo ed i tendoni che occupavano Moonlight e Storm erano comunque molto capienti. Il cibo era caro, come tutto in Norvegia, ma ottimo e per tutti i gusti o le esigenze. Non come da noi dove trovi il solito stand uguale da tutte le parti e con qualità scadente. Acqua gratis, ma lo davo per scontato.

Anche il suono è sempre stato impeccabile. Mai un pezzo con mixaggio sbagliato o rumori fastidiosi e orari di esibizione rispettati in maniera chirurgica così da permettere a tutti di potersi spostare con facilità e non perdersi i propri artisti preferiti. Un’ultima considerazione la faccio sulla press area. Sinne ha coordinato tutto alla perfezione e ho fatto amicizia con diversi fotografi eccezionali.

Il consiglio per tutti coloro che leggono queste pagine è di prendere in seria considerazione l’idea di un viaggio in Norvegia. Gli early bird ticket limitati sono già usciti e di sicuro il programma sarà ambizioso come quello dell’edizione che si è appena conclusa.

 

Di seguito gli altri report:

 

https://suffissocore.com/site/scspecial/156/tons-of-rock-thursday

 

https://suffissocore.com/site/scspecial/157/tons-of-rock-friday

 

https://suffissocore.com/site/scspecial/158/tons-of-rock-saturday