
Nei primi giorni dell’anno, ‘Muoversi Controtempo’ aveva già mostrato un’evoluzione significativa rispetto al passato e, adesso che ‘Il Sonno Delle Balene’, ispirato ad una foto di Paul Nicklen, è fuori, non posso che confermare tale sensazione. Gli artisti crescono, è normale. Maturano come persone, invecchiano, aggiungono qualcosa al proprio bagaglio tecnico, conoscono persone e accumulano esperienze, più o meno negative. In pochi però sanno creare un percorso coerente. C’è chi scende a compromessi, provando a vendere una copia in più, e chi tenta di seguire direzioni in cui magari non crede totalmente, solo perché lo fanno in tanti. Fabio Pocci ha saputo mantenere il profilo più sofisticato di ‘Me And My Army’ senza dimenticare l’approccio artigianale di ‘Annie’, ma soprattutto senza guardarsi indietro. Ogni pezzo di quest’album è un passo in avanti, per chi lo ha composto e per l’ascoltatore, al quale viene svelato lentamente un suggestivo fondale. La scaletta è dinamica e avvolgente, tra diverse declinazioni di ritmo, melodie ricercate ed una chitarra che diventa quasi noise e punk per poi tornare a definire contorni folk. Pocci racconta storie e si avvale di arrangiamenti differenti per trasmettere il senso dei suoi testi, a tratti più introspettivi ed in altri frangenti leggermente più aperti e coraggiosi. Si passa da ‘Un Giorno Perfetto’ (“Davanti allo specchio, la condensa, ti guardi allo specchio e vorresti essere perfetto, una goccia scende e rovina questo tuo film. Perfetti non lo siamo mai e viviamo continuamente in questo riflesso che ci illude di poter controllare tutto..”), col magnifico controcanto di Elisa Barducci (che appare pure nell’unico brano in inglese), a ‘Cuore’ (“Un viaggio richiede tempo. Ma noi non ne abbiamo, non abbastanza, sempre meno..”), dalla poesia della title track alla cruda realtà di ‘Odio’ e ‘La Vendetta È Una Valvola Perfetta’. Il cantautore pistoiese ha suonato praticamente tutto, si è avvalso dell’aiuto di Lorenzo Pinto in fase di produzione e ha regalato agli appassionati di indie rock una gemma di altri tempi.
"Siamo rimasti a galla
Solo un momento
Una boccata veloce
Per poi tornare a dormire"


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