Lullabies To Paralyze
Queens Of The Stone Age
Interscope
Pubblicato il 29/10/2005 da Lorenzo Becciani
Songs
1. This Lullaby
2. Medication
3. Everybody knows that you're Insane
4. Tangled Up In plaid
5. Burned the Witch
6. In My Head
7. Little Sister
8. I Never came
9. Someone's in the Wolf
10. The Blood is Love
11. Skin on Skin
12. Broken box
13. You've got a killer scene there man
14. Long Slow Goodbye
Songs
1. This Lullaby
2. Medication
3. Everybody knows that you're Insane
4. Tangled Up In plaid
5. Burned the Witch
6. In My Head
7. Little Sister
8. I Never came
9. Someone's in the Wolf
10. The Blood is Love
11. Skin on Skin
12. Broken box
13. You've got a killer scene there man
14. Long Slow Goodbye
Difficile fare un paragone tra 'Lullabies To Paralyze' e il precedente 'Songs For A Deaf'. Troppe cose sono cambiate da allora. Prima il successo sproporzionato di 'No One Knows' che ha sbattuto i Queens Of The Stone Age sulle copertine di tutte le migliori riviste specializzate alternative poi il tanto clamoroso quanto inatteso split con Mark Lanegan e Nick Oliveri che ha cambiato decisamente l'assetto di un gruppo che ormai ruota solamente attorno a Josh Homme (e alla sua fidanzata?). 'Lullabies To Paralyze' è in definitiva un ottimo album. Impossibile parlarne male perché le canzoni ci sono, i ritmi pur essendo molto meno stoner e ricercati sono sempre sostenuti e soprattutto ci sono un paio di singoli capaci di sfondare nelle radio. Uno di questi è 'Little Sister' mid-tempo senza troppi fronzoli che farà storcere il naso ai fan più affezionati dei Kyuss e piacerà forse a quelli dei Distillers. L'altro è 'Man, You've Got Quite A Scene Going There' che vede la presenza di Shirley Manson dei Garbage e l'onnipresente Brody dietro il microfono. Altri ospiti d'eccezione Troy Van Leeuwen (A Perfect Circle) e Billy Gibbons (ZZ Top) che non mancano di permeare con il proprio talento le acide flebili farfalle di un Homme che sembra non volersi guardare alle spalle. Quello che veramente manca è la struggente voce di Lanegan che regalava ai Queens Of The Stone Age qualcosa di magico. Senza dubbio quella magia è svanita e anche se ascolterete queste ninne nanne distorte fino alla noia è impossibile non farci caso..
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